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Ozonoterapia: controindicazioni ed effetti collaterali

Dott.ssa Lavinia Bellucci
Dott.ssa Lavinia Bellucci
Medico Chirurgo · Master SIOOT, Università di Pavia
Aggiornato Luglio 2026 7 min di lettura
Cartellini con segno di divieto e segno di approvazione su un tavolo

In breve

  • Eseguita correttamente, l'ozonoterapia ha un profilo di sicurezza favorevole, ma non è priva di controindicazioni e non è indicata per tutti.
  • La controindicazione più importante è il deficit di G6PD (favismo): per questo prima del trattamento è raccomandato uno screening. Altre condizioni richiedono cautela o esclusione (gravidanza, ipertiroidismo non compensato, gravi alterazioni della coagulazione).
  • Gli effetti collaterali, quando compaiono, sono in genere lievi e transitori. Il rischio si riduce con dose corretta, apparecchiature certificate e valutazione medica preliminare.

Prima di iniziare qualsiasi terapia è giusto informarsi sui rischi, non solo sui benefici. L’ozonoterapia è generalmente considerata un trattamento a basso rischio, ma questo non significa che sia adatta a chiunque: esistono controindicazioni precise e possibili effetti collaterali che è bene conoscere. Vediamoli con chiarezza, senza allarmismi e senza false rassicurazioni.

L’ozonoterapia è sicura? Una premessa onesta

La sicurezza di un trattamento non è mai un valore assoluto: dipende da come, a chi e a quali dosi viene somministrato. L’ossigeno-ozono terapia vanta un profilo di sicurezza favorevole, documentato da decenni di impiego clinico in Europa, a condizione che sia eseguita da personale medico qualificato, con dosi controllate e apparecchiature certificate.

Il concetto chiave è la dose: l’ozono è terapeutico entro un intervallo definito e potenzialmente dannoso al di fuori di esso. Non a caso gli organismi scientifici di riferimento fissano limiti precisi di concentrazione proprio per prevenire complicanze.

Le controindicazioni assolute (chi non deve farla)

In alcune condizioni l’ozonoterapia va evitata. Le principali controindicazioni assolute sono:

  • Deficit di G6PD (favismo): è la controindicazione più rilevante e la approfondiamo sotto.
  • Gravidanza: in via precauzionale il trattamento non viene eseguito.
  • Ipertiroidismo non controllato: l’ozono può stimolare la funzione tiroidea.
  • Alterazioni gravi della coagulazione o emorragie in atto.
  • Grave anemia o piastrinopenia severa (conta piastrinica molto bassa).

Le controindicazioni relative (serve valutazione)

In altri casi non si tratta di un divieto, ma di situazioni che richiedono maggiore cautela e una valutazione medica individuale prima di procedere: alcune terapie farmacologiche in corso, patologie cardiovascolari instabili, condizioni cliniche complesse. Non è possibile stilare una regola valida per tutti: è precisamente il compito della prima visita stabilire se, e come, procedere in sicurezza.

Perché conta lo screening per il favismo (G6PD)

Il deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), comunemente noto come favismo, è la carenza enzimatica più diffusa al mondo ed è particolarmente presente nelle popolazioni del bacino mediterraneo. In chi ne è affetto, i globuli rossi hanno difese antiossidanti ridotte: uno stress ossidativo — come quello indotto dall’ozono — può favorire l’emolisi, cioè la rottura dei globuli rossi.

Per questo motivo i comitati scientifici internazionali raccomandano un test per il G6PD prima dell’ozonoterapia e stabiliscono limiti di concentrazione dell’ozono pensati proprio per minimizzare questo rischio. Se non conosci il tuo stato, parlane in fase di valutazione: è un accertamento semplice.

Effetti collaterali possibili

Quando si presentano, gli effetti collaterali dell’ozonoterapia sono in genere lievi e passeggeri. Possono includere:

  • Fastidio, senso di peso o piccolo ematoma nella sede di iniezione.
  • Sensazione transitoria di stanchezza dopo le sedute sistemiche.
  • Più raramente, reazioni legate alla procedura di somministrazione.

Va detto con onestà: come ogni atto medico, anche l’ozonoterapia non è a rischio zero. La differenza la fanno la corretta indicazione, la dose e la competenza di chi la esegue.

Come si riducono i rischi

La sicurezza non è casuale: si costruisce. I fattori che abbattono i rischi sono tre:

  • Valutazione medica preliminare: raccolta della storia clinica, esclusione delle controindicazioni, screening quando indicato.
  • Dose e concentrazione corrette: personalizzate sul paziente e sul disturbo, entro i limiti raccomandati.
  • Apparecchiature certificate e operatore qualificato: non tutte le “ozonoterapie” sono uguali.

Se vuoi capire come si struttura un percorso in sicurezza, puoi leggere le nostre guide su cos’è e come funziona l’ozonoterapia e su quante sedute servono.

Conclusioni

L’ozonoterapia è un trattamento con un buon profilo di sicurezza, ma proprio per questo va trattata con serietà: conoscere le controindicazioni e sottoporsi a una valutazione medica non è un ostacolo, è la premessa perché il trattamento sia davvero sicuro per te.

Se hai dubbi sulla tua idoneità — ad esempio se sei favico, in gravidanza o in terapia con farmaci particolari — il modo giusto per chiarirli è una valutazione medica presso il nostro studio di Perugia, in Via Bruno Colli 5, Ponte San Giovanni. Puoi chiamare il 350 587 3439 o scriverci dalla pagina Contatti.

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Importante: se sei affetto da favismo (deficit di G6PD), informane sempre il medico prima di qualsiasi ozonoterapia. È una condizione che richiede una valutazione dedicata e, in via precauzionale, rappresenta una controindicazione al trattamento.

Condizione Tipo Perché
Deficit di G6PD (favismo) Assoluta Rischio di emolisi per ridotte difese antiossidanti dei globuli rossi
Gravidanza Assoluta (precauzionale) Assenza di dati di sicurezza sufficienti
Ipertiroidismo non controllato Assoluta Possibile stimolo della funzione tiroidea
Emorragie in atto / gravi difetti coagulazione Assoluta Rischio emorragico
Terapie o patologie particolari in corso Relativa Richiede valutazione medica individuale

Punto chiave: in ozonoterapia la dose è tutto. Gli organismi scientifici di riferimento fissano una concentrazione massima dell'ozono nella miscela (78 µg/mL) proprio per prevenire il rischio emolitico. È uno dei motivi per cui contano apparecchiatura e competenza dell'operatore.

L’ozonoterapia è pericolosa? +
Eseguita correttamente, da personale qualificato e con dosi controllate, ha un profilo di sicurezza favorevole. Non è però priva di controindicazioni: per questo è fondamentale la valutazione medica preliminare.
Chi non può fare l’ozonoterapia? +
È controindicata, tra l’altro, in caso di favismo (deficit di G6PD), gravidanza, ipertiroidismo non controllato ed emorragie in atto. Altre condizioni richiedono una valutazione individuale.
Devo fare il test del G6PD (favismo) prima del trattamento? +
I comitati scientifici di riferimento raccomandano lo screening per il G6PD prima dell’ozonoterapia. Se non conosci il tuo stato, parlane in fase di valutazione medica.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni? +
In genere lievi e transitori: fastidio o piccolo ematoma nella sede di iniezione, occasionale senso di stanchezza dopo le sedute sistemiche. Reazioni più rilevanti sono rare.
Posso fare l’ozonoterapia in gravidanza? +
No. In via precauzionale, per l’assenza di dati di sicurezza sufficienti, la gravidanza è considerata una controindicazione al trattamento.
Come posso sapere se è adatta a me? +
Con una prima visita medica presso il nostro studio di Perugia (Via Bruno Colli 5, Ponte San Giovanni). Puoi prenotare al 350 587 3439 o dalla pagina Contatti.

Riferimenti scientifici

  1. International Scientific Committee of Ozone Therapy (ISCO3) — Madrid Declaration on Ozone Therapy e documenti metodologici (raccomandazione dello screening G6PD; limite di concentrazione 78 µg/mL).
  2. SIOOT — Società Scientifica di Ossigeno-Ozono Terapia — Protocolli e linee guida sull'ossigeno-ozono terapia. [verifica riferimento e anno sul sito SIOOT prima della pubblicazione]
  3. Luzzatto L, Ally M, Notaro R. — Glucose-6-phosphate dehydrogenase deficiency, Blood, 2020.
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Dott.ssa Lavinia Bellucci

Medico Chirurgo specializzata in Ossigeno-Ozono Terapia e Agopuntura. Master SIOOT presso l'Università di Pavia. Iscritta all'Ordine dei Medici di Perugia n. 07314.

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