Ozonoterapia

Ozonoterapia e fibromialgia: cosa dice la ricerca

Dott.ssa Lavinia Bellucci
Dott.ssa Lavinia Bellucci
Medico Chirurgo · Master SIOOT, Università di Pavia
Aggiornato Agosto 2026 5 min di lettura
Ozonoterapia e fibromialgia: cosa dice la ricerca

In breve

  • La fibromialgia è una condizione cronica reale e complessa, caratterizzata da dolore diffuso, affaticamento e disturbi del sonno; ad oggi non ha una cura definitiva.
  • L'ozonoterapia viene studiata come possibile approccio complementare per la gestione dei sintomi, con un razionale legato allo stress ossidativo e alla modulazione dell'infiammazione.
  • Le prove scientifiche sono ancora preliminari e di bassa qualità (studi senza gruppo di controllo): può essere considerata solo all'interno di un percorso multidisciplinare, mai come sostituto delle terapie con evidenza consolidata.

Chi convive con la fibromialgia sa quanto sia faticoso trovare risposte, e quanto sia frustrante sentirsi dire che “gli esami sono normali”. Proprio per questo è importante parlare dell’ozonoterapia in modo onesto: senza minimizzare la condizione e senza promettere ciò che la scienza, ad oggi, non può garantire.

Fibromialgia: una condizione reale e complessa

La fibromialgia è una sindrome cronica caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e spesso difficoltà di concentrazione. È una condizione riconosciuta, ma complessa: non esiste un singolo esame che la diagnostichi né, ad oggi, una cura risolutiva. La gestione è per sua natura multidisciplinare.

Perché si studia l’ozono nella fibromialgia

L’interesse verso l’ozonoterapia nasce dal suo razionale biologico: la somministrazione sistemica (tramite autoemoinfusione o insufflazione) agirebbe modulando lo stress ossidativo e i processi infiammatori, che alcune ipotesi collegano ai sintomi fibromialgici. Si tratta, va sottolineato, di un razionale plausibile ma non dimostrato come determinante clinico.

Cosa dicono gli studi (con onestà)

Qui serve la massima trasparenza. Alcuni studi hanno riportato benefici: un’esperienza italiana su 65 pazienti ha descritto un miglioramento sintomatico in una quota rilevante di persone, e un piccolo studio pilota sull’insufflazione rettale ha mostrato effetti positivi come trattamento aggiuntivo.

Il punto critico, però, è la qualità di queste prove: si tratta in larga parte di studi senza gruppo di controllo, quindi non in grado di escludere l’effetto placebo o l’andamento naturale della condizione. Nelle classificazioni dell’evidenza, l’ozono nella fibromialgia si colloca a un livello basso. Mancano studi randomizzati controllati di buona qualità.

Un approccio complementare, non una cura

Da tutto questo deriva una conclusione onesta: l’ozonoterapia può essere considerata, se lo si desidera, come approccio complementare per provare a migliorare la gestione dei sintomi, ma non deve sostituire gli interventi con evidenza più solida (come l’esercizio fisico graduale e gli approcci raccomandati dalle linee guida) né le terapie prescritte dal medico curante.

Come si svolge

Nella fibromialgia si utilizza la via sistemica (autoemoinfusione o insufflazione), non l’infiltrazione locale. Tutto parte da una valutazione medica che inquadri la situazione e definisca aspettative realistiche. Puoi approfondire la via sistemica nella pagina dedicata all’ozonoterapia sistemica.

Conclusioni

La fibromialgia merita rispetto e un approccio serio, che non illuda. L’ozonoterapia è oggi una possibilità in studio, con prove ancora deboli: può avere senso come parte di un percorso più ampio, con obiettivi chiari e onesti, mai come “soluzione”.

Se vuoi valutare la tua situazione con franchezza, chiama il 350 587 3439 o scrivici dalla pagina Contatti. Studio a Perugia, Via Bruno Colli 5, Ponte San Giovanni.

Punto chiave: nella fibromialgia si usa la via sistemica (autoemoinfusione o insufflazione), non l'infiltrazione locale: l'obiettivo è agire sull'organismo nel suo complesso, non su un singolo punto dolente.

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Importante: ad oggi mancano studi randomizzati controllati di buona qualità sull'ozonoterapia nella fibromialgia. Nessuno può onestamente presentarla come una cura. Va considerata, se del caso, solo come approccio complementare all'interno di un percorso seguito dal medico.

L’ozonoterapia cura la fibromialgia? +
No. La fibromialgia non ha ad oggi una cura definitiva. L’ozonoterapia viene studiata come possibile approccio complementare per la gestione dei sintomi, con prove ancora preliminari.
Ci sono studi che dimostrano che funziona? +
Esistono studi che riportano benefici, ma in larga parte senza gruppo di controllo: non permettono di escludere l’effetto placebo. L’evidenza è quindi di livello basso e servono studi di qualità migliore.
Che tipo di ozonoterapia si usa per la fibromialgia? +
La via sistemica (autoemoinfusione o insufflazione), non l’infiltrazione locale. Approfondisci nella pagina sull’ozonoterapia sistemica.
Può sostituire le terapie che sto già facendo? +
No. Non deve sostituire gli interventi con evidenza più solida né le terapie prescritte dal medico curante. Va vista, se del caso, come approccio aggiuntivo.
Ha senso provarla? +
Può essere una scelta personale all’interno di un percorso multidisciplinare, con aspettative realistiche. La cosa più importante è una valutazione medica onesta della tua situazione.
Dove posso avere una valutazione a Perugia? +
Presso lo studio di Via Bruno Colli 5, Ponte San Giovanni. Chiama il 350 587 3439 o scrivi dalla pagina Contatti.

Riferimenti scientifici

  1. Ozone therapy in 65 patients with fibromyalgia: an effective therapy, European Review for Medical and Pharmacological Sciences, 2019 (studio osservazionale, senza gruppo di controllo).
  2. Ozone therapy as add-on treatment in fibromyalgia management by rectal insufflation: an open-label pilot study, 2012 (studio pilota in aperto).
  3. Ozone therapy in musculoskeletal medicine: a comprehensive review, European Journal of Medical Research, 2024 — evidenza di livello 3 per la fibromialgia. DOI: 10.1186/s40001-024-01976-4.
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Medico Chirurgo specializzata in Ossigeno-Ozono Terapia e Agopuntura. Master SIOOT presso l'Università di Pavia. Iscritta all'Ordine dei Medici di Perugia n. 07314.

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