Ozonoterapia

Ernia del disco: quando l’ozonoterapia può evitare la chirurgia

Dott.ssa Lavinia Bellucci
Dott.ssa Lavinia Bellucci
Medico Chirurgo · Master SIOOT, Università di Pavia
Aggiornato Giugno 2026 6 min di lettura
Ernia Espulsa o Estrusa

In breve

  • "Contenuta", "espulsa/estrusa" e "migrata" non sono la stessa cosa: il tipo di ernia decide se l'ozono è indicato.
  • L'ozonoterapia è più indicata per le ernie contenute o protruse.
  • Per le ernie espulse/estruse non è l'indicazione principale: può dare un sollievo sintomatico in casi selezionati, da valutare.
  • Non è indicata per frammenti migrati/sequestrati o in presenza di segnali d'allarme neurologici: lì serve una valutazione chirurgica.
  • Molte ernie estruse possono riassorbirsi spontaneamente nel tempo: il percorso va monitorato con il medico.

Hai fatto una risonanza e nel referto leggi “ernia espulsa” o “ernia estrusa”, e ti chiedi se l’ozonoterapia possa aiutarti a evitare la sala operatoria. È una domanda legittima, ma la risposta dipende da un dettaglio che fa tutta la differenza: che tipo di ernia hai.

Contenuta, protrusa, espulsa, migrata: perché la differenza conta

Il disco intervertebrale ha un nucleo morbido racchiuso da un anello fibroso. A seconda di quanto il nucleo sporge o fuoriesce, si parla di ernia contenuta (il nucleo preme ma resta entro l’anello), espulsa/estrusa (il materiale rompe l’anello e fuoriesce) o migrata/sequestrata (un frammento si stacca e si sposta). Non è terminologia da addetti ai lavori: è proprio questa distinzione a determinare quali trattamenti hanno senso.

✓

In parole semplici: ernia contenuta = il nucleo sporge ma resta "dentro"; ernia espulsa/estrusa = il materiale è uscito attraverso una lacerazione dell'anello; ernia migrata/sequestrata = un frammento si è staccato e spostato. Più l'ernia è "uscita", più cambia l'approccio.

Per quali ernie l’ozonoterapia è più indicata

L’indicazione più solida è l’ernia contenuta o protrusa, quando il dolore (lombosciatalgia) persiste nonostante fisioterapia e farmaci e non ci sono segnali d’allarme neurologici. Su questi quadri l’ozono per via paravertebrale ha le prove migliori: un RCT multicentrico su Spine (2009) ha mostrato, nella lombosciatalgia da ernia trattata con ossigeno-ozono paravertebrale, una quota di pazienti liberi dal dolore a 6 mesi (61%) superiore al gruppo di controllo (33%), con minor uso di antidolorifici. Per il quadro generale, vedi la guida completa sull’ernia del disco.

Ernia espulsa o estrusa: l’ozono può aiutare?

Qui serve onestà. L’ernia espulsa/estrusa non è l’indicazione classica dell’ozonoterapia, che dà il meglio sulle ernie contenute. Tuttavia, l’approccio paravertebrale ha un’azione soprattutto antinfiammatoria e, in casi selezionati e senza segnali d’allarme, può contribuire a controllare il dolore. Esiste inoltre una linea di ricerca secondo cui, nell’ernia estrusa, l’ozono potrebbe favorire il riassorbimento naturale del materiale fuoriuscito modulando la risposta infiammatoria — un meccanismo diverso da quello sulle ernie contenute.

Un dato che dà speranza: molte ernie estruse, anche voluminose, tendono a ridursi spontaneamente nel tempo. In assenza di urgenze, un percorso conservativo monitorato è spesso ragionevole.

!

Importante: con un'ernia espulsa/estrusa l'ozonoterapia non è una scelta "automatica". Va valutata caso per caso, con imaging ed esame clinico, e non sostituisce la chirurgia quando questa è indicata. Aspettative realistiche, decise insieme al medico.

Quando l’ozonoterapia NON è indicata

Ci sono situazioni in cui l’ozono non è la risposta e la priorità è una valutazione specialistica, spesso chirurgica:

  • Frammenti migrati o sequestrati di dimensioni rilevanti.
  • Deficit neurologici importanti o progressivi (perdita di forza che peggiora).
  • Sindrome della cauda equina: disturbi del controllo di vescica/intestino, anestesia “a sella” — è un’urgenza.
  • Dolore severo e intrattabile non controllato dalle terapie.
  • Sospetta infezione, frattura o lesione tumorale, che vanno escluse prima.
!

Rivolgiti subito a un medico se compaiono debolezza che peggiora a una gamba, difficoltà a controllare urina o feci, o perdita di sensibilità nella zona "a sella": possono essere segni di sindrome della cauda equina, un'emergenza che richiede valutazione chirurgica immediata, non ozonoterapia.

Come si svolge e quante sedute servono

Nel nostro studio l’ozono per le patologie della colonna viene somministrato per via intramuscolare paravertebrale, una tecnica mini-invasiva e ambulatoriale. Il numero di sedute è personalizzato e definito dal medico in base alla risposta: in genere un ciclo iniziale con controlli periodici. Approfondisci in quante sedute servono.

Sicurezza

Eseguita da personale medico con la tecnica corretta, è ben tollerata: gli effetti collaterali sono in genere lievi e transitori. Controindicazione assoluta: deficit di G6PD (favismo). Altre condizioni (gravidanza, ipertiroidismo non controllato, gravi patologie cardiovascolari) vanno valutate caso per caso.

Domande frequenti

Che cos’è un’ernia espulsa o estrusa? +
È un’ernia in cui il nucleo del disco fuoriesce attraverso una lacerazione dell’anello fibroso. Si distingue dall’ernia contenuta, in cui il nucleo sporge ma resta entro l’anello.
L’ozonoterapia funziona per l’ernia espulsa? +
Non è l’indicazione principale: le ernie contenute rispondono meglio. Per le estruse, in casi selezionati e senza segnali d’allarme, l’approccio paravertebrale può aiutare a controllare il dolore. Serve una valutazione clinica.
Un’ernia espulsa si può riassorbire da sola? +
Sì, accade spesso: molte ernie estruse si riducono spontaneamente nel tempo. Per questo, in assenza di urgenze, un percorso conservativo monitorato è frequentemente ragionevole.
Quando serve la chirurgia invece dell’ozono? +
In presenza di deficit neurologici progressivi, sindrome della cauda equina, dolore severo non controllato o frammenti migrati/sequestrati importanti.
Come faccio a sapere che tipo di ernia ho? +
Lo stabiliscono la risonanza magnetica e la valutazione clinica: il referto indica se l’ernia è contenuta, protrusa, estrusa o migrata.

Conclusioni

Con un’ernia espulsa o estrusa, la domanda giusta non è “l’ozono funziona?” ma “è adatto al mio tipo di ernia?“. Sulle ernie contenute è un’opzione conservativa solida; sulle estruse può avere un ruolo sintomatico in casi selezionati; quando ci sono frammenti migrati o segnali neurologici d’allarme, la strada è un’altra.

Il primo passo è leggere insieme il tuo referto: prenota una valutazione per capire qual è il percorso giusto per te. Riceviamo a Perugia e in Umbria.

Riferimenti scientifici

  1. Paoloni M. et al. — Intramuscular oxygen-ozone therapy in the treatment of acute back pain with lumbar disc herniation: a multicenter, randomized, double-blind clinical trial, Spine, 2009. PubMed
  2. Ozone as Modulator of Resorption and Inflammatory Response in Extruded Nucleus Pulposus Herniation. Revising Concepts, 2021. PMC
  3. Oxygen-ozone nucleolysis for contained and uncontained lumbar disc herniation: prospective study, Neuroradiology, 2018. DOI
  4. Istituto Superiore di Sanità — Conferenza di Consenso sull'ossigeno-ozono terapia, Rapporti ISTISAN 08/9, 2008.
In questo articolo

Parlane con la Dott.ssa

Valutazione clinica nelle sedi in Umbria.

350 5873439 Prenota una visita
Dott.ssa Lavinia Bellucci
Scritto e verificato da

Dott.ssa Lavinia Bellucci

Medico Chirurgo specializzata in Ossigeno-Ozono Terapia e Agopuntura. Master SIOOT presso l'Università di Pavia. Iscritta all'Ordine dei Medici di Perugia n. 07314.

✓ Medico Chirurgo✓ Master SIOOT — Pavia✓ Ordine Medici n. 07314

Continua ad approfondire

Hai un dolore che dura da mesi?

Prenota una valutazione con la Dott.ssa Bellucci nella sede più vicina a te in Umbria.