Ozonoterapia

Microcircolo, ulcere e piede diabetico: come agisce l’ozonoterapia

Dott.ssa Lavinia Bellucci
Dott.ssa Lavinia Bellucci
Medico Chirurgo · Master SIOOT, Università di Pavia
Aggiornato Giugno 2026 6 min di lettura
Ozonoterapia per Piede Diabetico e Ulcere

In breve

  • L'ozono a basso dosaggio può migliorare la micro-perfusione e modulare l'infiammazione nei tessuti poco ossigenati.
  • Usato come supporto al wound care in piede diabetico, ulcere venose e arteriopatia periferica.
  • Gli studi recenti sono promettenti, ma l'evidenza resta di qualità limitata: serve integrarlo nel percorso standard.
  • Non sostituisce debridement, scarico, terapia compressiva e controllo metabolico.
  • Controindicazione assoluta: deficit di G6PD (favismo).

Quando il microcircolo non lavora come dovrebbe, i tessuti ricevono poco ossigeno: piccole ferite diventano ulcere che non si chiudono, le gambe sono pesanti e camminare fa male. In queste situazioni l’ossigeno-ozono terapia viene impiegata come supporto per migliorare l’ossigenazione dei tessuti e accompagnare la guarigione.

Quando il microcircolo non funziona

Una ridotta perfusione capillare è alla base di molte lesioni croniche: arteriopatia periferica (PAD), ulcere venose degli arti inferiori e piede diabetico. Meno ossigeno e meno nutrienti significano riparazione più lenta e maggior rischio di infezione. L’obiettivo dell’ozono, in questi quadri, è sostenere la micro-perfusione e modulare l’infiammazione all’interno di un percorso di cura completo.

Come agisce l’ozono sui tessuti

A dosi controllate, l’ozono induce uno stimolo adattativo: riequilibra i sistemi antiossidanti e rende più efficiente lo scambio di ossigeno e nutrienti nei capillari, sostenendo i processi di riparazione. Il risultato atteso sono tessuti meglio ossigenati e una migliore risposta alla terapia locale delle ferite. Puoi approfondire i meccanismi nella pagina dei benefici dell’ozonoterapia.

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Punto chiave: l'ozono qui è un supporto, non una sostituzione della cura standard. Funziona meglio quando affianca debridement, medicazioni adeguate, scarico del piede, controllo glicemico e valutazione vascolare.

Cosa dicono gli studi

Piede diabetico (DFU). Revisioni recenti (2023-2024) riportano riduzioni dell’area della ferita e tempi di guarigione più brevi quando l’ozono si affianca al wound care standard. La Cochrane (revisione del 2015, 3 trial) aveva però segnalato evidenza di bassa qualità, e una scoping review del 2024 conferma che l’evidenza resta limitata: i risultati sono promettenti ma non definitivi.

Ulcere venose (VLU). Alcuni lavori clinici mostrano miglioramento del dolore e della cicatrizzazione rispetto ad altre terapie locali, ma servono studi randomizzati più ampi.

Arteriopatia periferica (PAD). Le review indicano effetti favorevoli su micro-perfusione, metabolismo cellulare e qualità di vita, a patto di protocolli ben standardizzati.

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Tradotto in pratica: l'ozonoterapia può dare una spinta alla guarigione quando la ferita "non parte", ma solo se integrata in un percorso completo. Da sola non sostituisce la gestione vascolare, metabolica e locale della lesione.

Quando valutarla

L’ozonoterapia di supporto può essere presa in considerazione in alcuni quadri tipici, sempre all’interno di un piano di cura definito con lo specialista.

Condizione Obiettivo del supporto con ozono
Arteriopatia periferica (PAD) Migliorare microcircolo e tolleranza al cammino, dentro un piano vascolare
Piede diabetico Affiancare il wound care: ridurre la carica batterica, favorire granulazione ed epitelizzazione
Ulcere venose resistenti Complemento alla terapia compressiva e alla gestione dell'edema

Come si svolge il percorso

La somministrazione può essere locale, sistemica (una piccola quantità di sangue venoso viene prelevata, ozonizzata e reinfusa in pochi minuti) o, in casi selezionati, con altre vie mediche. Concentrazione e volume sono impostati dal medico in base al quadro clinico.

  1. Valutazione specialistica (clinica, vascolare, diabetologica) e inquadramento della ferita.
  2. Ciclo di sedute integrato al wound care.
  3. Monitoraggio con foto misurate, indici di dolore e progressi funzionali.

I tempi di risposta variano da persona a persona: per consolidare i risultati è importante completare il ciclo concordato con il medico. Per un quadro generale, vedi quante sedute servono.

Sicurezza e precauzioni

Eseguita da personale formato, con dispositivi certificati e dosi basse, l’ozonoterapia ha un buon profilo di tollerabilità. L’ozono non va inalato e le procedure seguono protocolli clinici definiti.

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Importante: controindicazione assoluta in caso di deficit di G6PD (favismo); altre condizioni vanno valutate caso per caso. In PAD e piede diabetico è indispensabile un inquadramento vascolare e diabetologico: l'ozono non sostituisce la valutazione specialistica.

Domande frequenti

È sicura? +
Sì, quando eseguita da personale formato con dosi e protocolli adeguati. Esistono controindicazioni, in primis il deficit di G6PD (favismo).
Quante sedute servono? +
Dipende dall’indicazione: si parte con un ciclo e si valuta il mantenimento. Trovi un approfondimento su quante sedute servono.
È un’alternativa ai farmaci o al wound care? +
No, è un supporto aggiuntivo. Non modificare né sospendere le terapie senza il parere del tuo medico curante.
Sostituisce la valutazione vascolare o diabetologica? +
No. In arteriopatia periferica e piede diabetico l’inquadramento specialistico resta indispensabile; l’ozono si inserisce all’interno di quel percorso.

Conclusioni

Nelle lesioni croniche legate a un microcircolo insufficiente, l’ozonoterapia è un supporto che può favorire ossigenazione e cicatrizzazione, con risultati incoraggianti ma evidenza ancora in costruzione. Il suo valore emerge quando è integrata in un percorso completo di wound care, non quando la si usa da sola.

Se convivi con un’ulcera che fatica a guarire, il primo passo è una valutazione per costruire un piano integrato. Riceviamo a Perugia e in Umbria.

Riferimenti scientifici

  1. Liu J. et al. — Ozone therapy for treatment of foot ulcers in people with diabetes, Cochrane Database of Systematic Reviews, 2015 (CD008474). Cochrane
  2. Izadi M. et al. — Effect of Ozone Therapy on Diabetes-related Foot Ulcer Outcomes: a Systematic Review and Meta-analysis, Current Pharmaceutical Design, 2024. PubMed
  3. Astasio-Picado Á. et al. — Use of Ozone Therapy in Diabetic Foot Ulcers, Journal of Personalized Medicine, 2023. PubMed
  4. Manu G. et al. — Evidence-based interventions in diabetic foot clinics: a scoping review, BMC Public Health, 2024 (evidenza classificata come bassa per l'ozonoterapia).
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Dott.ssa Lavinia Bellucci

Medico Chirurgo specializzata in Ossigeno-Ozono Terapia e Agopuntura. Master SIOOT presso l'Università di Pavia. Iscritta all'Ordine dei Medici di Perugia n. 07314.

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